La religione islamica è antichissima e ricca di fascino e di simboli dl significato profondo. La mezzaluna, la luna crescente con la stella che compare in molte bandiere di Paesi di fede musulmana, il leone e la mano di Fatima sono alcuni dei simboli dell’Islam di cui scopriremo il significato.

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La luna con una stella

Il simbolo della luna con una stella ha un’origine davvero molto antica, addirittura precedente a quella della nascita della religione islamica, che poi lo ha adottato, tanto che ora è unanimemente identificato con la fede islamica e persino rappresentato sulle bandiere di alcuni Stati musulmani come Pakistan, Turchia, Algeria, Libia, Azerbaigian, Maldive, Comore, Turkmenisan, Mauritania, Maldive, Tunisia e Comore.

La luna crescente, nel VII secolo a.C., rappresentava la dea greca Artemide e fu utilizzata come simbolo della città di Bisanzio per quasi mille anni, da quando Filippo II il Macedone la mise sotto assedio di notte; il suo piano venne sventato dalla luce della luna crescente, che rivelò gli assalitori agli occhi delle sentinelle della città.
La stella, invece, simboleggia il nome del profeta Muhammad, che in arabo ha proprio l’aspetto di una stella a cinque punte.
I musulmani all’epoca non avevano simboli ben definiti, ma con il tempo la mezzaluna, uno dei tanti simboli turchi, venne elevato a simbolo dell’intera comunità islamica come emblema di grandezza e di vittoria.

La mezzaluna araba


La mezzaluna è quindi la trasformazione dell’antico simbolo della luna crescente, la luce che disperde le tenebre dell’ignoranza, adottato dalla fede islamica. Non solo: gli arabi sono soliti abbinare un numero ad ogni lettera, e la somma dei numeri che compongono la parola “hilal”, cioè mezzaluna, è uguale a quella della parola “Allah”, una coincidenza che non poteva certo essere trascurata.
Una delle tante leggende che circondano questo simbolo islamico narra che il sultano ottomano Osman ebbe la visione di una mezzaluna che si stagliava sopra il mondo, rappresentando così l’impero turco e l’Islam, i cui pilastri sono raffigurati con le cinque punte di una stella.
Una chiave di lettura più scientifica, invece, suggerisce che la mezzaluna e la stella rappresentino la congiunzione tra la Luna e Venere, evento avvenuto all’alba del 23 luglio 610, una data importante per il mondo musulmano perché coincide con la notte in cui il profeta Maometto ricevette la prima rivelazione da Dio.

Simboli Islam: il leone


Un altro simbolo dell’Islam importante e molto rappresentato è quello del leone, utilizzato fin dai tempi più antichi per rappresentare il potere e la gloria. Queste qualità sono racchiuse ad esempio nella figura di Ali ibn Abu Talib, imam elogiato come “Leone di Dio” e con diversi aggettivi che richiamano le sue caratteristiche leonine, come Ghandanfar (leone) o Asadullah (Leone di Dio).
In genere in questa cultura l’uomo santo viene paragonato ad un leone o ad un essere davanti al quali i feroci leoni si inchinano, arrivando anche a fargli da cavalcatura.
Come afferma Titus Burckhardt nel suo testo “Moorish Culture in Spain”: La fontana con i suoi dodici leoni è un antico simbolo orientale che ha raggiunto l’Alhambra… Il leone che erutta acqua non è altro che il Sole, da cui sgorga la vita, e i dodici leoni sono i dodici Soli dello zodiaco, i dodici mesi presenti contemporaneamente nell’eternità. Essi sostengono un “mare”… e questo mare è il serbatoio delle acque celesti… I baldacchini in pietra ad ovest e a est del giardino, sono anche una parte del giardino paradisiaco descritto nel Corano”.

Simboli Islam: la Mano di Fatima


La Mano di Fatima è un potente simbolo usato nella religione musulmana, in quella ebraica e persino in quella cristiana d’Oriente e diffuso in tutto il Medio Oriente.
Nello specifico, nella tradizione islamica la Mano di Fatima viene anche chiamata Hamsa o Khamsa, ossia cinque, un numero che rappresenta i Pilastri dell’Islam: la testimonianza della fede, la preghiera, il pellegrinaggio alla Mecca, l’elemosina e il digiuno. Non solo: simboleggia anche i cinque membri della famiglia sacra, cioè Maometto, Fatima, Ali, Hussein e Hassan. E’ inoltre simbolo di serietà, fede, pazienza e autocontrollo ed è molto usato come potente talismano o come semplice portafortuna.
C’è una leggenda legata a questo simbolo dell’Islam: si narra che Fatima, figlia di Maometto, molto amata e venerata presso i musulmani, un giorno vide tornare a casa sua marito Ali con una nuova concubina con cui voleva giacere quella notte. Fatima ne fu così turbata che non si accorse di aver lasciato cadere il cucchiaio con cui stava cucinando e che quindi stava mescolando l’acqua bollente con la mano, che risultava completamente insensibile.
Solo quando il marito entrò in cucina Fatima di accorse di quello che stava accadendo e del forte dolore alla mano, profondamente ustionata. Il marito, Ali, la aiutò a medicarla, senza per questo rinunciare al proposito di dividere il letto con la nuova sposa. Fatima, seppure addolorata, non poteva opporsi a quella decisione; si mise quindi in un posto in cui poteva osservare non vista ciò che accadeva tra la donna e il marito, guardando tra le assi di legno della parete della camera. Quando il marito baciò la nuova concubina, però, Fatima cominciò a piangere in silenzio e una lacrima andò a posarsi sulla spalla del marito, che capì quale grande dolore stava dando a Fatima  decise quindi di rinunciare alla nuova concubina.
La Mano di Fatima per le donne musulmane è quindi da sempre un amuleto da indossare, con le dita rivolte verso l’alto o verso il basso, per ricevere in dono pazienza e serenità, doti essenziali per raggiungere gioia, fortuna e ricchezza.

Verde Islam, un simbolo della fede musulmana

 

Pur non essendo un vero e proprio simbolo, il verde Islam rappresenta fortemente la religione musulmana, tanto che la sfumatura di verde tradizionale viene usata nella bandiera dell’Organizzazione della Conferenza Islamica e in quasi tutte le bandiere dei Paesi Islamici, forse in ricordo dello stendardo verde della tribù a cui apparteneva il profeta Maometto.
Questo colore è così importante, quasi sacro, per l’Islam perché rappresenta il Paradiso ed è inoltre il colore dei santi musulmani, che sono spessi rappresentati vestiti di verde nei loro soggiorni paradisiaci.