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Il sogno consente all’uomo di accedere ad una dimensione affascinante e sconosciuta: quella dell’inconscio. Per qursto motivo, da sempre, ci si sente irrimediabilmente attratti dal mondo onirico. I sogni ricorrenti, fra tutte le tipologie, sono quelli che maggiormente intrigano il sognatore. Adesso, insieme, cercheremo di scoprire qualcosa di più sui sogni ricorrenti, sul perchè in alcuni periodi si fanno più spesso e i modi per superarli.

Cosa sono i sogni ricorrenti?

Mentre dormiamo la nostra parte conscia, cioè quella che riesce a farci percepire il mondo reale, si assopisce e lascia spazio all’incoscio. Quest’ultimo, invece, rappresenta la parte di noi più irrazionale, quella dove risiedono le emozioni e i sentimenti profondi che non possiamo controllare.

Questo cambiamento fa sì che, durante il sogno, vengano trasmesse delle immagini basate su ciò che l’inconscio prova (spesso a nostra insaputa). I sogni ricorrenti, come ogni altro tipo di sogno, si basano su questo principio.

Non è difficile capire, quindi, che più un sogno si manifesta in maniera insistente, più il nostro inconscio sta cercando di dirci qualcosa di importante. La stessa cosa vale per tutti quegli elementi ricorrenti che spesso troviamo all’interno di un sogno come l’ambientazione, i protagonisti e le azioni.

I sogni ricorrenti altro non sono che tentativi di dialogo con noi stessi e con la nostra parte più profonda e sconosciuta. Per questo motivo non andrebbero mai ignorati ma bensì analizzati e capiti.

L’analisi dei sogni ricorrenti

Jung e Freud

Imparare a capirsi e a conoscersi è essenziale per vivere una vita felice e serena. Riuscire a capire (almeno in parte) i propri sogni è un ottimo modo per analizzare se stessi e scoprire i propri punti deboli.

Come fare, però, a capire il significato dei propri sogni ricorrenti? Un metodo è sicuramente quelllo di tenerne traccia. Il sogno, per natura, è fugace e confuso. Nel giro di pochissimo tempo dal risveglio si dimenticano i dettagli e dopo qualche ora del sogno rimane impresso nella memoria ben poco. Per questo è importante scriverlo da appena svegli, appuntarsi le cose essenziali e le parti che hanno scaturito maggiori emozioni.

Tenendo un diario dei sogni sarà possibile trovare le analogie, le immagini ricorrenti e riuscire ad analizzarle. Farlo, tuttavia, non è semplice e a volte serve l’aiuto di un esperto. Con costanza e precisione, però, si possono raggiungere da soli ottimi risultati.

Un altro “problema” dell’interpretazione dei sogni consiste nello scegliere la scuola di pensiero che si vuole adottare. Freud, il famoso psicanalista, riteneva che il sogno fosse l’espressione di desideri e comportamenti repressi (soprattutto nel passato e nell’infazia). Analizzare i sogni, per lui, significava scavare nel profondo dell’uomo per trovare le sue pulsioni inconsce più oscure e brutali senza farsi ingannare: cioè che si vede è solo una facciata; il reale significato del sogno è da decriptare.

Per Jung, invece, l’analisi del sogno non si deve concentrare obbligatoriamente sul passato e sui complessi non superati dell’infanzia. Secondo il suo pensiero ogni rappresentazione onirica può essere collegata con il presente o con il futuro. Si possono avere sogni compensatori, che mirano a “risolvere” situazioni inconcluse durante il giorno, oppure i sogni finalistici, che mirano a raggiungere uno scopo nel futuro.

In sintesi: Jung non nega le teorie di Freud ma ne modifica il punto di vista. Il sogno, in quest’ottica più completa, scaturisce da comportamenti repressi del passato ma può essere orientato nel presente e nel futuro.

Le immagini

I sogni, sempre secondo Jung, si esprimono tramite immagini archetipiche e simboliche e possono essere interpretati in manera oggettiva o soggettiva, in base ai casi. Sognare la propria madre, se si ha un buon rapporto con essa, può simboleggiare l’archetipo femminile e l’anima, non obbligatoriamente un problema irrisolto con la donna in questione.

Imaprare a conoscere gli archetipi principali è un ottimo modo per analizzare i propri sogni, decifrarli e capire cosa cercano di dirci.

Come superare i sogni ricorrenti?

Come abbiamo detto analizzarli e capirli è il primo passo per farli sparire (soprattutto se sono quasi più incubi che sogni). Ecco alcuni consigli per farlo al meglio:

  • Sembra banale ma tenere carta e penna sul comodino è il primo passo essenziale per ovviare il problema. In questo modo si potrà appuntare subito nel dettaglio il sogno da appena svegli.
  • Ogni elemento del sogno potrebbe rivelarsi essenziale, quindi è importante scrivere tutto ciò che si ricorda nei minimi particolari.
  • Altre cose importanti da scrivere sono i colori dell’ambientazione (caldi o freddi), i suoni, le sensazioni che suscita e la descrizione accurata delle persone che lo popolano.
  • Una volta fatto tutto questo bisogna fermarsi a riflettere sulla propria vita ponendosi alcune domande: Cosa mi spaventa? Cos’è cambiato da quando è comparso il sogno? Cosa voglio migliorare nella mia vita? Come sono i miei rapporti con le persone? Come sta andando il lavoro/la scuola? E bisogna cercare le risposte, anche se sono dolorose e si ha paura di affrontarle.
  • Se si individua il problema bisogna prima di tutto accettarlo ed elaborarlo. In questo modo il sogno scomparirà, anche se non si ha ancora una soluzione e verrà sostituito da altre immagini oniriche.
  • Un altro consiglio è quello di essere pazienti, le risposte con il tempo arrivano, non bisogna scoraggiarsi.