La parola Valknut, di origine norrena (una lingua germanica della Scandinavia utilizzata anche dai Vichinghi), deriva da “valr” che significa “guerrieri uccisi” e “knut” che vuol dire “nodo”. Il simbolo che la parola rappresenta consiste in tre triangoli intrecciati e appare in molti oggetti antichi appartenuti ai germani.

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Tuttora non si hanno molte informazioni su questo particolare simbolo. Tutto quello di cui siamo a conoscenza verrà analizzato in questo articolo continuandone la lettura.

Simbologia del Valknut

Il Valknut è conosciuto anche come nodo di Odino, il padre degli dei nella mitologia germanica e norrena. Secondo gli studiosi i tre triangoli rappresentano l’inferno, il paradiso e la terra. Le nove punte dei tringoli, invece, rappresentano i 9 mondi dell’antica mitologia norrena.

Questi nove mondi sono:

  • Il primo mondo è chiamato Miðgarðr, è posto al centro dell’universo e al suo interno vivono i figli degli uomini.
  • Il secondo mondo è chiamato Ásaheimr. Da qui provengono gli Æsir, divinità legate al cielo, alla guerra e alla sapienza il cui re è Odino.
  • Il terzo mondo è chiamato Vanaheimr ed è la terra dei Vanir, divinità legate alla terra, alla fecondità e alle ricchezze in contrapposizione e in guerra con gli Æsir.
  • Il quarto mondo è chiamato Jǫtunheimr, posto ai confini del mondo ed è dimora dei giganti.
  • Il quinto mondo è chiamato Álfheimr, ed è dimora degli elfi chiari.
  • Il sesto mondo è chiamato Svartálfaheimr, ed è dimora degli elfi scuri e dei nani.
  • Il settimo mondo è chiamato Niflheimr, è uno dei più antichi ed originariamente era posto negli abissi.
  • L’ottavo mondo è chiamato Múspellsheimr, è una regione di fuoco e di dimorano, appunto, i giganti di fuoco.
  • Il nono ed ultimo mondo è chiamato Hel. E’ una sorta di inferno norreno caratterizzato da un clima gelido ed accoglie le anime di coloro che non sono morti in battaglia. Al di sotto di esso si trova un’altra regione chiamata Niflhel, nella quale vengono indirizzate le anime dei malvagi dopo essere passate da Hel.

Parte della sua simbologia, che lo lega ad Odino, simboleggia anche la capacità di questo dio di modificare e plasmare le menti delle uomini. Secondo la tradizione, infatti, Odino era capace di slegare la mente umana dai suoi vincoli e di renderla propensa per il divino. Al contrario, poteva indurre gli uomini alla pazzia, rendendoli impotenti ed inermi soprattutto in caso di battaglie. Questo simbolo, quindi, rappresenta anche la capacità di Odino di fare di muovere le menti umani a suo piacimento.

Il Valknut e la morte

Un’altra funzione di questo simbolo era legata alla morte in battaglia. I tre triangoli intrecciati, infatti, sono stati ritrovati in incisioni accanto a guerrieri morti valorosamente. La teoria più accreditata è che servisse per proteggere lo spirito dei valorosi in modo che essi potessero raggiungere indisturbati il Valhalla per allenarsi nelle arti della guerra fino al giorno del Ragnarok.

Per i norrenti, infatti, sarebbe arrivato una sorta di “giudizio universale”, appunto il Ragnarok, durante il quale le forze dell’ordine avrebbero combattuto contro le forze del caos per distruggere questo mondo e dare vita ad un nuovo ciclo di ascesa e distruzione. I guerriri più valorosi, una volta morti, avrebbero dovuto allenarsi incessantemente per permettere al bene di trionfare sul mare e garantire, quindi, un avvenire luminoso al mondo.

Interpretazioni del simbolo

Molte delle interpretazioni di questo simbolo appartengono a correnti neo-pagane germaniche che hanno creato teorie su questo famoso, seppur misterioso, simbolo. Tutte le informazioni che si hanno, quindi, non sono fonti certe ma solo teorie. Gli studiosi odinisti, in merito a questa questione, hanno ancora molti dubbi e quasi nessuna risposta certa.

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